Eventi e Manifestazioni: definire le necessità di assistenza sanitaria

Lo svolgimento di eventi e manifestazioni richiamano un elevato numero di persone in uno determinato luogo e pertanto richiedono un insieme di misure organizzative e programmatiche volte a garantire un elevato standard di sicurezza sia per gli addetti ai lavori che per gli avventori.

Un aspetto di particolare rilevanza per raggiungere gli obiettivi di safety, previsti dalle vigenti normative, è l’organizzazione di un sistema di soccorso sanitario idoneo per la specifica manifestazione.

In Italia un primo approccio normativo alla moderna gestione di un evento è rappresentato dalle “Linee Guida sull’organizzazione sanitaria in caso di catastrofi sociali” emanate dal Dipartimento della Protezione Civile nel giugno del 1997.

Queste indicazioni operative, basate sull’esperienza dei Mondiali di Calcio del 1990 e su contributi internazionali definisce come campo di applicazione tutti gli scenari in cui sia presente un assembramento di una moltitudine di soggetti, più o meno numerosi, in zone o ambienti circoscritti per un determinato periodo di tempo e pertanto assume validità per ogni evento di pubblico spettacolo.

La linea guida evidenzia il numero di persone presenti, l’estensione del luogo dell’evento e la durata del raduno come variabili fondamentali per una corretta ed efficace pianificazione dell’eventuale intervento di soccorso.

Gli scenari considerati, inoltre, devono essere ricondotti a due modelli principali: quello ad accumulo in cui l’affollamento aumenta nella fase iniziale della manifestazione per poi rimanersi costante per tutta la durata della stessa (ad esempio un concerto) e quello dinamico in cui l’affollamento è in continuo mutamento (come ad esempio eventi sulla pubblica via).

La struttura del piano sanitario da redigere deve partire obbligatoriamente da una analisi dei fattori di rischio legati alla tipizzazione delle patologie più probabili in relazione al tipo di evento ed al tipo dei partecipanti. La fase successiva vede l’individuazione delle risorse necessarie alla prevenzione ed all’eventuale soccorso sanitario oltre che a riportare delle flow-chart specifiche.

            La legislazione italiana ha visto, successivamente, da una parte una modifica del titolo V della Costituzione Italiana che ha attributo ad ogni regione autonomia decisionale anche in termini di sanità e dall’altra una evoluzione delle richieste e degli scenari di soccorso sanitario legati alle manifestazioni sociali.

In relazione a queste esigenze si va ad inserire l’Accordo Stato Regioni del 5 agosto 2014 denominato “Linee di Indirizzo sull’organizzazione sanitaria negli eventi e nelle manifestazioni programmate” che identificano non solo le modalità di gestione dell’evento sotto il profilo sanitario ma anche le modalità di programmazione e di progettazione dell’evento.

Gli organizzatori di manifestazioni ed eventi spesso si chiedono: quando devo provvedere ad organizzare il servizio di assistenza sanitaria?

L’Accordo Stato Regioni del 2014, riprendendo le linee guida del 1997, impone, in fase di pianificazione di una manifestazione o di un evento (sportivo, ricreativo, ludico, sociale, politico ecc…) in luoghi pubblici o aperti al pubblico in grado di richiamare un rilevante numero di persone,  di procedere ad  una verifica della necessità di predisposizione del servizio di assistenza sanitaria dedicato.

La valutazione del rischio, secondo quanto disposto dall’Accordo Stato Regioni citato, deve essere redatta secondo una procedura specifica di individuazione, in primo luogo, della tipologia di evento ed in particolar modo di: eventi e/o manifestazioni programmati che richiamano un rilevante afflusso di persone a seguito di eventi pubblicizzati, organizzati e controllati e per le quali è obbligatoria una preventiva valutazione del rischio oppure eventi e/o manifestazioni non programmati e non organizzati che si originano spontaneamente e che in un breve lasso di tempo vedono l’afflusso di un rilevante numero di persone in un luogo pubblico.

Ma come effettuare una corretta valutazione del rischio di un evento?

La valutazione del rischio viene fatta basandosi su tre elementi cardine quali: tipologia di evento, caratteristiche del luogo ed affluenza del pubblico ed utilizzando il metodo del P (probabilità di accadimento) x D (danno potenziale in caso di evento) in relazione ad ogni singolo rischio ed aspetto della manifestazione.

Al fine di semplificare ed uniformare in tutto il territorio nazionale la valutazione del rischio condotta su ogni singolo evento l’Accordo Stato Regioni ha previsto, all’allegato A1, una tabella contenente delle specifiche voci di rischio come ad esempio:  periodicità dell’evento, tipologia e durata dell’evento, caratteristiche dell’area e sua logistica, ecc….

Ad ogni singola voce è attributo dal normatore uno specifico punteggio, derivante da una valutazione PxD svolta da esso, che permette, a seguito della compilazione della tabella citata di ottenere, sommando tutti i punteggi, un valore indicativo del rischio dell’evento. In particolare per valori inferiori a 18 si avrà un valore del livello di rischio molto basso / basso, per valori compresi tra 18 e 36 il livello di rischio risulta moderato/elevato e per valori compresi tra 37 e 55 si ha un valore di rischio molto elevato.

Qualora il livello di rischio ottenuto sia classificato come molto basso o basso si può ritenere la valutazione del rischio conclusa mentre nel caso di livello di rischio compreso tra moderato e molto elevato si dovrà continuare la valutazione utilizzando l’allegato A2 all’Accordo Stato Regioni che prevede l’uso dell’algoritmo di Maurer per approfondire la valutazione del rischio condotta secondo parametri specifici e conduce ad una successiva individuazione metodica delle risorse necessarie per garantire un efficace assistenza sanitaria alla manifestazione.

Detta valutazione del rischio rappresenta la prima fase del processo di elaborazione del Piano Sanitario per la manifestazione (che la normativa prevede come obbligo solo per livelli di rischio compresi tra moderato e molto elevato) che deve essere integrato con le variabili legate all’evento, con la quantificazione delle risorse necessarie per la mitigazione del rischio oltre che dell’individuazione delle problematiche logistico/organizzative emergenti che caratterizzano il luogo di svolgimento dell’evento.

Sorge un altro interrogativo ricorrente, su chi ricade la competenza territoriale del soccorso sanitario in caso di evento / manifestazione e su chi ricadono le responsabilità?

L’Accordo Stato Regioni prevede che in caso di eventi o manifestazioni si debba obbligatoriamente creare una sinergia ed una pianificazione condivisa con la Centrale Operativa 118 competente per territorio finalizzata a garantire un livello di assistenza non inferiore a quello che viene assicurato alla popolazione nelle situazioni ordinarie.

In relazione alle responsabilità queste ricadono sugli organizzatori della manifestazione ed in particolar modo su colui che viene indicato come responsabile della sicurezza della manifestazione oltre che sul responsabile dell’organizzazione che promuove l’evento (ad esempio il presidente della Pro-Loco che organizza una sagra paesana).

Gli organizzatori devono inoltre provvedere, a seconda del livello di rischio evidenziato nella valutazione specifica per la manifestazione, devono provvedere ad effettuare delle specifiche comunicazioni agli enti competenti volte a garantire la sinergia precedentemente citata tra gli enti preposti al soccorso sanitario ed i responsabili della manifestazione.

In caso di eventi con livello di rischio molto basso o basso si dovrà provvedere a comunicare, a mezzo pec e secondo i modelli predisposti da ogni singola regione, lo svolgimento dell’evento al Servizio di Emergenza Territoriale 118 competente per territorio.  In caso di manifestazioni con livelli di rischio moderato o elevato si dovrà integrare la comunicazione citata con la trasmissione del Piano Sanitario redatto in conformità a quanto precedentemente descritto. In ultimo, per il rischio molto elevato la comunicazione e l’invio della documentazione descritta devono essere incrementate da una specifica validazione a cura del 118 del piano sanitario redatto ed assicurare il rispetto di eventuali prescrizioni fornite dal medesimo servizio di emergenza territoriale.

Le modulistiche, i piani sanitari e le comunicazioni citate devono successivamente essere trasmesse anche alla Commissione di Pubblico Spettacolo, prima del sopralluogo sul luogo dell’evento, al fine di provvedere alle valutazioni del caso.

Chi può effettuare il servizio sanitario ad un evento e quali sono le dotazioni?

Il servizio di assistenza sanitaria ad eventi e manifestazioni deve essere svolto da associazioni di volontariato con finalità di soccorso sanitario (come ad esempio Croce Rossa Italiana, ANPAS , Misericordie) opportunamente abilitate al servizio di assistenza sanitaria sia a livello nazionale che in relazione a specifiche normative regionali come ad esempio accreditamento regionale delle singole associazioni.

Al fine di rispondere alle vigenti normative le associazioni incaricate dovranno garantire con un atto ufficiale (comunicazione protocollata e firmata) all’organizzazione dell’evento la loro presenza per tutto il tempo della manifestazione e l’impiego delle risorse indicate dall’organizzazione stessa allatto della richiesta di servizio.

La compilazione dell’allegato A2 – algoritmo di Maurer evidenza, nella sua parte finale, diverse tipologie di equipaggi a corredo di una manifestazione quali:

  • equipaggi appiedati composti da un team di soccorritori abilitati secondo la normativa vigente ( Accordo Stato Regioni del 22 maggio 2003) ed abilitati all’uso del defibrillatore semiatuomatico esterno dotati di detto strumento e di uno zaino di soccorso;
  • Ambulanze MSB: mezzo di soccorso di base costituito da una ambulanza di soccorso con a bordo soccorritori qualificati ( Accordo Stato Regioni del 22 maggio 2003) ed abilitati all’uso del defibrillatore semiatuomatico esterno.
  • Ambulanze MSA: mezzo di soccorso avanzato con a bordo medico e/o infermiere e soccorritori qualificati ( Accordo Stato Regioni del 22 maggio 2003) ed abilitati all’uso del defibrillatore semiatuomatico esterno.
  • Unità o mezzi medicalizzati: quali P.M.A. (posto medico avanzato) caratterizzato da una struttura attrezzata con all’interno medico, infermiere e soccorritori qualificati ( Accordo Stato Regioni del 22 maggio 2003) ed abilitati all’uso del defibrillatore semiatuomatico esterno.

Detta classificazione è valida non solo per livelli di rischio compreso tra medio e molto elevato, ove l’uso dell’algoritmo di Maurer è obbligatorio, ma anche per le manifestazioni a rischio basso per le quali si consiglia, fine di identificare univocamente le dotazioni necessarie, di riferirsi comunque all’algoritmo di Maurer avendo tuttavia una accortezza: qualora il punteggio evidenzi la sola necessità di presenza di una squadra appiedata si consiglia di trasformare tale dotazione, al fine del mantenimento degli standard di assistenza, in una ambulanza di tipo M.S.B..

La valutazione del rischio e la successiva redazione del piano sanitario oltre che gestione delle comunicazioni con la Centrale Operativa 118 e le associazioni incaricate del servizio di assistenza si consiglia di incarica un tecnico abilitato per la gestione.

Un elemento di notevole importanza èlegato al fattore tempo che, per quanto concerne le comunicazioni, deve essere rispettato in modo pessiquo e pertanto si consiglia di prevedere l’inizio della pianificazione con largo anticipo.

By |2018-05-10T07:43:25+00:00Aprile 30th, 2018|Blog|
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