Covid19: Gestione della sicurezza in cantiere

La salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è un diritto dei lavoratori ed un obbligo per il Datore di Lavoro di qualsiasi tipologia di azienda anche in relazione alla pandemia da SARS-COV-2 e perciò diventa particolarmente importante analizzare le metodiche di mitigazione del rischio da contagio.

In questo articolo andremo ad affrontare la gestione del cantiere nel periodo dell’emergenza da COVID-19.

La pandemia da COVID-19 che ha investito, tra gli altri, in nostro Paese ha portato il Governo Italiano non solo alla proclamazione dello stato di emergenza nazionale ma anche a promulgare una serie di decreti e norme atte a tutelare la salute pubblica e pertanto vincolanti anche per i cantieri edili.

In tale senso il D.P.C.M. 08 marzo 2020 ed il successivo D.P.C.M. 09 marzo 2020 introducono le prime misure di contenimento della diffusione di COVID19 sia per i cittadini che per le attività economiche presenti sul territorio italiano raccomandando da un lato il ricorso, ove possibile, a modalità di lavoro agile (ovviamente non il caso degli addetti ai lavori all’interno di cantieri) ed imponendo lo scrupoloso rispetto delle misure igienico sanitarie dettagliate all’allegato 01.

L’Esecutivo, anche alla luce del costante incremento dei contagi da COVID-19, ha inteso legiferare ulteriormente riducendo le tipologie di attività commerciali autorizzate a proseguire la loro opera e contestualmente vincolando, anche per esse, la possibilità di proseguo dell’attività alla garanzia dello scrupoloso rispetto delle misure di sicurezza imposte oltre che alla redazione di uno specifico piano aziendale contenente le misure anti-contagio.

La necessità di individuare una metodica uniforme su tutto il territorio nazionale di gestione delle misure anti-contagio associato alla necessità di garantire elevati standard di sicurezza per gli operatori, e di riflesso per la popolazione tutta, ha condotto il Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti ad emettere un documento denominato “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 nei cantieri edili” all’interno del quale sono riportate specifiche previsioni di merito alle azioni da intraprendere al fine di garantire un elevato standard di prevenzione da contagio di COVID19.

Le prime indicazioni relative alle procedure da seguire ribadiscono la necessità di sospendere tutte le lavorazioni il cui slittamento temporale non comporta una compromissione delle opere realizzate e l’incentivo da parte dei Datori di Lavoro all’uso di modalità di lavoro agile ed all’impiego di ferie e congedi retribuiti da parte dei propri dipendenti.

Successivamente a dette raccomandazioni generali il normatore prevede la redazione di protocolli di sicurezza anti-contagio che di seguito si andranno ad analizzare:

  • Integrazione del P.S.C. e dei relativi costi della sicurezza: obbligatorio per tutti i cantiere ove è presente il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione associato all’integrazione del P.O.S. delle singole imprese (ndr, quest’ultima misura è da considerarsi valida per tutti i cantieri edili). Questa integrazione dovrà prevedere le modalità di gestione e di cooperazione tra le singole imprese al fine di garantire il rispetto delle misure igienico-sanitarie disposte dal Governo Italiano oltre che individuare eventuali criticità e predisporre le relative misure di protezione e prevenzione.
  • Limitazione degli spostamenti: sia all’interno che all’esterno del cantiere tramite una revisione delle metodologie di esecuzione delle opere previste e tramite una regolamentazione degli accessi agli spazi comuni volta all’eliminazione di assembramenti ed alla minimizzazione del rischio di contagio.
  • Informazione agli addetti ai lavori:relativamente alle modalità di ingresso in azienda, a specifici divieti di accesso in caso di presenza di sintomi e/o di provenienza da luoghi individuati da OMS come ad alto rischio, le misure di prevenzione dei contagio contenute nel presente piano. Tale informazione dovrà essere fatta in primo luogo con idonea cartellonistica sia prelevata dal sito internet del Ministero della Salute che specificamente redatta dalle imprese ed inerente le modalità operative specifiche del cantiere. Si dovrà inoltre dare diffusione delle misure intraprese anche con materiale informativo diffuso via Whatsapp e/o email e con la messa a disposizione di un referente per le maestranze volto alla mitigazione di eventuali dubbi. Le norme da osservare in cantiere dovranno essere portate anche all’evidenza delle aziende fornitrici e delle subappaltatrici.
  • Accesso al cantiere da parte delle maestranze: che dovrà essere consentito al solo personale effettivamente impiegato per le lavorazioni previste nella giornata ed autorizzato previa misurazione preventiva all’accesso della temperatura corporea di ognuno. Questa dovrà essere eseguita da personale all’uopo designato, ad esempio addetto al primo soccorso, con l’impiego di termometri IR che non impongo il contatto fisico con il soggetto testato e previo impiego da parte dell’addetto alla misurazione dei prescritti D.P.I. quali mascherina di tipo chirurgico, guanti monouso, tuta monouso ed occhiali protettivi. Nel caso in cui si rilevi la presenza di un addetto ai lavori con temperatura corporea superiore a 37,5 °C gli si dovrà vietare l’ingresso in cantiere e contemporaneamente attivare le autorità sanitarie preposte 112/118 seguendo le indicazioni che saranno fornite dal dispatcher.
  • Accesso al cantiere dei fornitori esterni: l’accesso dei fornitori esterni dovrà essere preventivamente programmato ed avvenire secondo specifici percorsi al fine di ridurre i contatti tra il personale in cantiere e lo stesso. La gestione delle fasi di scarico e carico dovrà essere gestita, preferibilmente, dal personale addetto ai lavori e con l’autista del mezzo di trasporto confinato nella cabina di guida. La gestione delle fasi preparatorie del carico/scarico, in cui l’autista del mezzo sarà obbligato a scendere dallo stesso, dovrà essere eseguita garantendo una distanza minima interpersonale pari ad 1 metro tra addetti e conducente. In ultimo i fornitori esterni non dovranno in alcun modo accedere alle aree comuni al chiuso del cantiere e potranno utilizzare solo servizi igienici dedicati.
  • Misure di gestione aziendale:nel caso in cui il datore di lavoro provveda ad un servizio di trasporto da e per il cantiere delle maestranze si dovrà procedere ad una rimodulazione degli orari di cantiere ed all’impiego di un congruo numero di mezzi che permettano agli operatori di garantire la distanza minima di un metro anche all’interno dei veicoli. Qualora in cantiere sia presente un numero elevato di persone, rispetto alle dimensioni dello stesso, si dovranno definire misure atte ad impedire un affollamento eccessivo dello stesso quali la suddivisione delle maestranze in turni di lavoro distinti ed uno sfasamento degli orari di ingresso e di uscita dei vari turni.
  • Procedure di pulizia e sanificazione:si dovranno assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica di tutti i luoghi comuni al chiuso e di tutte le cabine di guida e di pilotaggio di veicoli ed attrezzature. Anche gli strumenti di lavoro dovranno essere oggetto di pulizia oltre che essere assegnati in via esclusiva ad un solo addetto al fine di impedirne l’uso promiscuo. Tutte le attività di sanificazione dovranno essere condotte secondo le disposizioni della circolare 5443/2020 del Ministero della Salute da operatori dotati di tutti i D.P.I. del caso quali occhiali di protezione, guanti monouso, facciale filtrante FFP2.
  • Misure igieniche specifiche:rivolte al personale dipendente che dovrà essere sollecitato al lavaggio sociale delle mani ad elevata frequenza con l’impiego di sapone prelevato dai dispenser o di soluzioni idroalcoliche.
  • Dispositivi di protezione individuale: dovranno essere forniti dal datore di lavoro a tutti i propri dipendenti secondo le specifiche necessità rilevate. In primo luogo si dovranno installare dei distributori di soluzione idroalcolica all’interno del cantiere in modo che tutti gli operatori possano fruirne per l’igienizzazione delle mani. Qualora le lavorazioni da eseguire impongano una distanza interpersonale tra gli operatori inferiore ad un metro si dovrà provvedere a fornire mascherine di tipologia conforme alle linee guida OMS (che ad oggi prevedono l’impiego di mascherine chirurgiche) che per il solo tempo della fase emergenziale possono anche solo rispondere ai requisiti degli artt. 15 e 16 del Decreto Cura Italia. In ultimo il datore di lavoro provvede a rinnovare la fornitura degli indumenti al personale ed alla distribuzione di tute usa e getta che dovranno essere indossate sopra gli abiti da lavoro personali.
  • Misure di gestione degli spazi comuni: che dovranno vedere l’implementazione di una procedura specifica a garanzia di una contingentazione degli accessi al fine di garantire il constante rispetto della distanza interpersonale di 1 metro o l’inibizione dell’accesso a tutti i luoghi comuni non necessari. Tutti i luoghi comuni dovranno essere sanificati a cadenza giornaliera di spazi mensa e spogliatoio oltre che alla definizione di luoghi di deposito degli indumenti da lavoro.
  • Procedure di gestione del worst case scenario: si prevede, una volta che un addetto ai lavori dichiara al datore di lavoro o al direttore di cantiere la presenza di sintomi riconducibili a COVID-19, l’isolamento del soggetto in base alle indicazioni delle autorità sanitarie e del coordinatore della sicurezza e contemporaneamente si provvederà ad avvertire le autorità sanitarie locali (112/118). Il datore di lavoro dapprima coadiuverà le autorità sanitarie nella ricostruzione dei contatti stretti avuti dal sospetto COVID19 e successivamente dovrà procedere alla sanificazione integrale del cantiere. In ultimo il datore di lavoro potrà chiedere ai contatti stretti del sospetto di lasciare il cantiere al fine di tutelare gli altri operatori.

La sussistenza delle condizioni di sicurezza derivanti dal rispetto delle indicazioni dell’autorità sanitaria e del coordinatore sicurezza sono elemento fondamentale per la prosecuzione dell’attività di cantiere che, in caso contrario, dovrà essere immediatamente sospesa fino al ripristino delle condizioni minime di sicurezza.