DL Rilancio: Ecobonus e Sismabonus 110%

L’analisi del patrimonio edilizio italiano restituisce la fotografia di un paese costituito in parte minoritaria da edifici di incalcolabile valore storico/artistico e da nuove costruzioni e per la maggior parte da edifici realizzati a partire dall’800 per poi giungere, nelle aree con maggior urbanizzazione, al periodo del cosiddetto “boom economico”.

Quest’ultima tipologia di edifici risulta, ovviamente, realizzata in aderenza alle norme vigenti e con le tecnologie disponibili al momento della loro costruzione ma che ad oggi sono sia obsolete che soprattutto non rispondenti agli attuali canoni di sicurezza strutturale e di riduzione dei consumi energetici.

Il Governo Italiano, conscio di tale situazione, ha da tempo promosso un’azione di adeguamento delle strutture esistenti per mezzo di numerosi incentivi fiscali tra i quali si annoverano, in particolare, Ecobonus per quanto concerne il settore del miglioramento della prestazione energetica degli edifici e Sismabonus per quanto concerne la sicurezza strutturale degli edifici.

Questi due incentivi assumono una rilevanza ancor più marcata nelle more del Decreto Legge n.34/2020 (Decreto Rilancio) poiché all’articolo 119 è previsto un incremento della soglia di detrazione fiscale al 110% per entrambe in relazione a tutti i lavori progettati, eseguiti e conclusi tra il 01 luglio 2020 ed il 31 dicembre 2021.

Quali sono le condizioni per aderire a questi incentivi e quali gli interventi ammessi?

Il Decreto Rilancio dispone che Sismabonus ed Ecobonus 110% possano essere impiegati per interventi a favore della prima casa e da persone fisiche, Istituti Case Popolari ed altri enti con le medesime finalità sociali delle IACP come ad esempio le cooperative di abitazione.

Gli interventi incentivabili dovranno necessariamente garantire un incremento di due classi energetiche in caso di Ecobonus e di due classi degli indici di sicurezza sismica in caso di Sismabonus.

Gli interventi ricompresi nel Sismabonus 110% sono sostanzialmente invariati rispetto alla precedente previsione normativa e comprendono quanto necessario per ottenere un miglioramento e/o adeguamento sismico nel rispetto della normativa vigente.

In merito ad Ecobonus 110% la normativa dispone un elenco di interventi “principali” da dover obbligatoriamente eseguire per aderire all’incentivo quali:

  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio comprendendo, ad esempio, la realizzazione di cappotti termici, facciate ventilati, tetti ventilati, ecc… per un tetto massimo di 60.000€ per ogni unità immobiliare che compone l’edificio.
  • Interventi sulle parti comuni degli edificicondominiali per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti centralizzati a condensazione, a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, micro cogenerazione per un tetto massimo di 30.000€ per ogni unità immobiliare presente.
  • Interventi sugli edifici unifamiliariper la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, di micro cogenerazione per un tetto massimo di 30.000 euro

Ecobonus 110% contempla ulteriormente la possibilità di eseguire, in aggiunta ad almeno uno degli interventi descritti, gli altri interventi previsti dalla normativa vigente in materia di risparmio energetico per una soglia massima di spesa contemplata dalla medesima e di procedere all’installazione di pannelli solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica e posati in copertura per un tetto massimo di spesa pari a € 48.000 e comunque non accedente i 2.400 € / kW installato a cui eventualmente aggiungere  1000€/kWh in caso di integrazione con sistema di accumulo.

L’adesione a detti incentivi prevede la redazione di uno specifico progetto da parte di un tecnico abilitato che provvederà anche ad asseverare il raggiungimento degli obiettivi minimi per l’accesso al bonus e l’effettiva esecuzione dei lavori previsti e la successiva attivazione dell’incentivazione presso il portale ENEA ed inoltre prevede l’uso esclusivo di materiali rispondenti ai Criteri Minimi Ambientali (C.A.M.)

Come pagare i lavori eseguiti con gli incentivi appena descritti?

Il D.L. Rilancio prevede diverse modalità di pagamento dei lavori che comprendono:

  • La possibilità per il proprietario dell’immobile di usufruire di una detrazione fiscale IRPEF pari al 110% dei lavori incentivabili suddivisa in cinque rate annuali uguali e costanti;
  • Lo sconto in fattura che prevede che il cittadino non sborsi denaro per i lavori eseguiti e ricompresi nell’incentivo a fronte di un anticipo da parte di coloro che svolgono i lavori e che provvederanno poi a recuperarlo come credito di imposta
  • Il credito di imposta direttamente da parte del proprietario dell’immobile con successiva facoltà di cessione ad istituti di credito e altri intermediari finanziari come le assicurazioni

Gli incentivi proposti dal Governo rappresentano un elemento di sicuro interesse per tutti coloro che vogliono incrementare le prestazioni del proprio edificio in termini di sicurezza e risparmio energetico andando ad aumentare il valore del proprio immobile e contemporaneamente a generare un risparmio in termini di bollette e di emissioni nocive in atmosfera.

Tuttavia il Decreto Legge, ad oggi, presenta alcune criticità come l’esclusione delle imprese dall’accesso agli incentivi, l’esclusione delle seconde case ed il termine di esecuzione delle opere fissato al 31 dicembre 2021 che tuttavia si spera possano essere oggetto di emendamento in fase di conversione in legge.

Nota di rilievo riguarda quest’ultimo aspetto poiché ad oggi il D.L. risulta essere in vigore ma, come previsto dalla normativa, deve essere oggetto di conversione entro 60 giorni dalla promulgazione e successivamente deve essere integrato con specifiche linee guida da parte di ENEA.